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Federica Cito

Cos’è il guerilla marketing: una guida per tutti, da 6 a 99 anni

By | guerilla marketing

Cos’è il Guerrilla Marketing? Una guida per tutti, dai 6 ai 99 anni.

Di cose noiose ti diremo solo che il papà del Guerrilla Marketing, o meglio, la persona che ha coniato il termine nel 1984, è Jay Conrad Levison. Non è fra le nostre corde fare i professori o i guru. Però ne abbiamo viste tante e te le vogliamo raccontare.
In questa guida troverai solo gli aspetti più interessanti e caratterizzanti del Guerrilla Marketing oggi: quali sono gli obiettivi ma soprattutto i benefici per i brand che adottano questa strategia.

 

Che cos’è il Guerrilla Marketing?

Per Guerrilla Marketing s’intende un’attività di marketing non convenzionale che ha l’obiettivo di lasciare letteralmente a bocca aperta il consumatore. Ti coglie di sorpresa, quando meno te lo aspetti con il risultato di generare un’emozione forte, che rimane impressa lasciando un ricordo positivo. Il palco principale del Guerrilla Marketing è la giungla urbana: ogni elemento di questo ecosistema può essere usato a favore della campagna di Guerrilla, da mezzi di trasporto pubblici, a muri, strade, marciapiedi: le possibilità sono illimitate e sempre in divenire. Ogni angolo della città può comunicare e raccontare il tuo Brand, guarda cosa abbiamo fatto per Diesel:

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Campagna proiezioni guerrilla marketing C3buzz per Diesel 

 

Quali sono i punti fondamentali da seguire per formulare una campagna di guerrilla marketing

 

  1. Comprendere a pieno i propri obiettivi di marketing, e dunque capire cosa si vuole ottenere dai propri clienti in termini di reazioni.
  2. Capire come si intende raggiungere gli obiettivi fissati, descrivendo i benefici che si garantiscono ai propri clienti. È necessario a tal fine capire qual è la propria Value Proposition, ovvero cosa ti distingue nettamente dai competitor e definisce la tua personalità e dunque il tuo prodotto a tutto tondo. Questo valore sarà il motivo per cui verrai scelto dal cliente finale.
  3. Chi sarà il tuo cliente finale? Definisci attentamente il tuo target, sarà più semplice sia capire quali bisogni soddisfare e come farlo. Una campagna anonima e rivolta a chiunque ha sicuramente un impatto meno efficace rispetto ad una campagna di marketing diretta a una nicchia ben determinata di persone con bisogni, abitudini e attitudini in comune.
  4. In base alle analisi e considerazioni svolte in precedenza, occorre adesso scegliere quali strumenti di marketing utilizzare in relazione al proprio target di riferimento e agli obbiettivi. Per ultimo definisci il tuo budget con attenzione, affidandoti al consiglio di un parere esperto

 

Guerrilla Marketing vs pubblicità tradizionale

Rispetto alle forme tradizionali di pubblicità e marketing ha un impatto più violento e d’effetto, facendo leva sull’immaginario comune e su meccanismi psicologici. La pubblicità tradizionale, molto spesso si rivolge sì a un bacino di utenti non da poco, ma parla a bassa voce e non viene recepita da tutti, o ancora peggio, viene dimenticata perché non ha quel qualcosa in più che stimola la nostra memoria e ci suscita emozioni. Con il Guerrilla Marketing il risultato finale è quello di aver prodotto qualcosa di completamente diverso da qualsiasi altro competitor, con forte accento sul brand e dunque con una connotazione distintiva e praticamente unica perché realizzata su misura.

 

Le chiavi per realizzare una campagna di Guerrilla marketing di successo sono grandi dosi di immaginazione e energia

 

Un vantaggio importante di questa strategia, è la possibilità di raggiungere tante persone e creare delle campagne d’impatto a costi ridotti rispetto ai risultati. Le persone raggiunte, inoltre, sono pienamente coinvolte perché dentro la campagna stessa, vivono l’esperienza e reagiscono e metabolizzano ciò che vedono in maniera del tutto attiva. Le chiavi per realizzare una campagna di Guerrilla marketing di successo sono grandi dosi di immaginazione e energia, il resto viene da sé.

 

Il guerrilla marketing di C3buzz ti permette di:

  • Produrre qualcosa di completamente nuovo, diverso da ciò che solitamente ci si aspetta: ogni campagna di Guerrilla Marketing è unica nel suo genere e inimitabile.
  • Stupire, lasciare senza parole, letteralmente a bocca aperta: è come ricevere un regalo inaspettato che non sapevi ancora di volere.
  • Distinguerti dalla massa: non è per chiunque, ma per chi ha il coraggio di osare e rompere gli schemi.
  • Raccontare una storia interessante e sbalorditiva: perché senza un valido contenuto, il messaggio non arriverebbe ai destinatari.
  • Raggiungere un numero di persone considerevole: chiunque saprà di te e del tuo Brand.

 

Ne abbiamo fatte e viste delle belle, guarda anche tu le nostre campagne di guerrilla marketing.

 

realtà aumentata c3buzz

Realtà aumentata, questa sconosciuta: scopri la ultime novità

By | tecnologia

Che cos’è la realtà aumentata?

“Per realtà aumentata, si intende l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi” (2005, weekend nel futuro)

Effettivamente da questa citazione sembrerebbe un po’ complicato capire che cos’è la realtà aumentata. Rettifico, non sembra ma lo è in effetti.

Come funziona?

In realtà è molto più semplice farvi capire cos’è dicendovi come funziona: basta inquadrare con un tablet o uno smartphone un qualsiasi oggetto, subito dopo compariranno sul vostro display diversi tipi di contenuti: testi, immagini, filmati dal vero o in animazione. La realtà aumentata è dunque la rappresentazione di una realtà alterata, modificata, in cui vengono inseriti nuovi elementi virtuali che la rendono più ricca rispetto a quella che potrebbe essere percepita normalmente dai nostri sensi.

Un ambiente fisico arricchito all’istante da informazioni generate da un computer, all’interno del quale l’utente ha un’esperienza immersiva in un contesto concreto, rimanendo in un contesto fisico reale.

Primi esempi di realtà aumentata

I primissimi esempi di realtà aumentata, sono da rintracciare nel settore dell’aeronautica militare sotto forma di head-up display (HUD) – visore a sovrimpressione – sugli aerei da combattimento per mostrare ai piloti dati di volo quota e velocità del velivolo o la distanza dall’obiettivo, senza distogliere lo sguardo dalla “guida”. Un’applicazione sicuramente più peacefull è quella dei Google Glass: l’utente indossa gli occhiali e, usando semplicemente la voce o il touchpad integrato, fa ricerche su Google, scorrazza per il web, dà un’occhiata ai social network o legge le notizie online. E si possono anche fare operazioni più semplici come telefonare, mandare messaggi, condividere foto e video.

Filtri instagram realtà aumentata

Nell’ultimo anno, instagram ha dato la possibilità ai propri utenti di sperimentare la realtà aumentata attraverso dei filtri, applicabili sia sul viso che all’ambiente circostante. La cosa superlativa è che adesso, grazie a programmi come spark ar, qualsiasi utente con qualche competenza digitale, può sperimentare e creare il proprio filtro, caricarlo su Facebook e se verrò approvato, condividerlo con i propri amici e con tutti gli utenti del social netwok.

fonte gizblog.it

 

Youtube prove make up realtà aumentata

I tutorial e le recensioni sul trucco sono alcuni dei contenuti più popolari su YouTube, che sta investendo molto su questa fetta di mercato  con l’introduzione di una nuova funzione di realtà aumentata per il make up virtuale direttamente dall’app YouTube. Si chiama AR Beauty Try-On ed è progettata per essere utilizzata dividendo lo schermo.

Quando disponibile, il tutorial su YouTube viene riprodotto nella parte superiore dello schermo, mentre nella parte inferiore viene mostrata l’immagine trasmessa dalla fotocamera frontale dello smartphone. In questa sezione, il display mostrerà una palette di colori, ad esempio con nuove sfumature di rossetto o di ombretto, che potranno essere toccati per essere applicarli al viso dello spettatore mentre il video viene riprodotto nella sezione superiore.

fonte wired.it

Provare occhiali da sole e vestiti realtà aumentata

Ormai da anni è possibile provare occhiali da sole. E’ molto pratico per convincere quegli utenti ancora non proprio sicuri nell’acquistare online per via dell’impossibilità di provare il prodotto. Adesso non è più così, è addirittura possibile, attraverso degli specchi particolari, provare anche vestiti di diverso tipo alla velocità di pochi secondi

unconventional marketing realtà aumentata c3buzz

fonte agrap.it

Design interni e realtà aumentata: esempio ikea

E’ possibile anche arredare casa propria con la realtà aumentata, pensa la comodità di non dover passare interminabili ore nei centri commerciali e di vedere in tempo reale, i mobili collocati nella tua cucina, nel tuo soggiorno.

realtà aumentata c3buzz

fonte spaziotech.it

La realtà aumentata sta trasformando radicalmente e in meglio la nostra vita e rivoluzionando il modo di fare marketing, cambiando le prospettive preesistenti verso la creazione di mondi potenzialmente infiniti.

Con la nostra app puoi visualizzare contenuti 3d ovunque tu voglia, non ci sono limiti se apri le porte della tua fantasia.

 

 

Come fare Content Strategy: le 7 regole per una content strategy vincente

By | content strategy

Siamo dentro al momento storico in cui, più di ogni altro periodo della storia dell’umanità, siamo bombardati da notizie, immagini, contenuti, informazioni, in un universo fatto di fake news, contenuti rilevanti e tanta confusione. La content strategy è diventata, per questo, determinante e essenziale per chi vuole essere presente online con il proprio Brand.

 

Cos’è la content strategy?

 

La content strategy si riferisce alla pianificazione, allo sviluppo e alla gestione di contenuti di qualità scritti e diffusi on line. La qualità è il fattore determinante che ti permetterà di differenziarti dai tuoi competitor, senza di questa, non andrai da nessuna parte. Lo scopo non è pubblicizzare i propri prodotti ma offrire contenuti di valore, perché i contenuti interessanti ti aiutano a vendere di più e meglio. Perché sì, anche se non lo fai in maniera diretta, quando scrivi parli anche di te. L’impatto che il contenuto ha sui lettori è molto importante , deve generare interesse, deve piacere, deve convincere. Se riuscirai in questa non semplice ma appagante impresa, da quel momento avrai iniziato una conversazione genuina fra il tuo Brand e il cliente. Le cose si fanno in due.

Di che tipo di contenuti stiamo parlando?

  • blog di un sito web
  • post sui facebook, instagram, linkedin, twitter… insomma, su tutte le piattaforme social
  • contenuti video
  • e-book
  • immagini
  • newletter
  • webinar
  • e chi più ne ha più ne metta
  • Le 7 regole da seguire per la content strategy di successo:

    1. Definisci il giusto Tone of Voice.

      E’ il modo in cui l’azienda comunica la sua personalità attraverso testi e contenuti. Può essere istituzionale, ironico, serioso, frizzante, austero, l’importante è che sia uno solo e coerente su tutta la linea. Se scelto con attenzione, ti aiuta a posizionarti in una fetta specifica di mercato, tieni sempre a mente, però, il tuo target di riferimento e la vision e mission della tua azienda.

       

    2. Dialoga e entra in sintonia con i tuoi clienti, intercetta i loro veri bisogni.

      Conoscere i tuoi clienti ti aiuta a capire come sono e quali contenuti preferiscono leggere. Un contenuto, se ritenuto utile e scritto bene, viene apprezzato, condiviso, ma soprattutto ti permette di stringere un rapporto di fiducia duraturo nel tempo.

       

    3. Struttura il tuo testo secondo uno schema preciso e ordinato.

      Non iniziare a scrivere di getto, struttura il tuo discorso in parti, introduzione-corpo-conclusione presentando subito la tua idea nei paragrafi iniziali e introducendo brevemente gli argomenti di cui parlerai. Organizza la formattazione con una sapiente divisione in paragrafi, utilizza grassetti per evidenziare i concetti chiave e ultimo, ma davvero catching, inserisci elenchi puntati!

       

    4. Esseri sinceri paga sempre: le bugie hanno le gambe corte e non piacciono a nessuno.

      Ritorniamo al tone of voice, deve essere coerente con la vera identità della tua attività, i tuoi clienti si accorgeranno presto se li prendi in giro. Tieni viva la loro attenzione parlando in maniera schietta, ma soprattutto, utilizza esempi familiari e semplici, nei quali potranno immedesimarsi.

       

    5. Produci contenuti video – secondo il CISCO generano l’80% di traffico Internet.

      Coinvolgono, attirano, piacciono. I contenuti video sono le star indiscusse dei social oggi: secondo un’intervista condotta da Google a un campione di utenti fra i 18 e i 34 anni, il 98% ha dichiarato di utilizzare il proprio smartphone per guardare contenuti video…non aggiungo altro.

       

    6. Cura i tuoi social, non lasciarli allo sbaraglio, diversifica i contenuti in base alla piattaforma che usi.

       

      Ha senso esserci online se ci si presenta bene, se no sarebbe come andare ad una festa di gala in tuta e t-shirt, o presentarsi in un fastfood con uno scintillante vestito a strascico. Ogni social ha le sue regole e la comunicazione non deve essere fuori luogo, ma coerente con esse e il tuo Brand.

       

    7. Definisci con precisione la tua strategia e gli obiettivi

      In realtà è la prima cosa da fare: capire a chi ci si rivolge, perché ci si sta rivolgendo ad un determinato target, e delineare gli obiettivi da raggiungere. Vuoi creare engagement? Consolidare la tua brand authority? Vuoi vendere un nuovo prodotto? Sta a te deciderlo, pianifica un piano operativo puntuale e dei KPI da monitorare per controllare la tua performance

     

In sintesi, gli step da seguire sono:

  1. decidere a chi ti rivolgi
  2. definire gli obiettivi
  3. come lo fanno i tuoi competitor? Guardare gli sbagli degli altri per non commetterli sulla propria pelle e perché no, prendere spunto da casi di successo
  4. analizzare con cura gli argomenti
  5. ideare e creare in maniera originale, senza scopiazzare
  6. ottimizzare il contenuto in ottica SEO
  7. pianificare il piano editoriale
  8. condividere sui social
  9. analizzare i risultati
  10. e per ultimo… divertiti e fai divertire chi di legge! 🙂