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Nano influencer: scopri tutto su come guadagnare su instagram

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Gli influencer, negli ultimi anni, hanno cambiato il modo di vedere, ma soprattutto, di fare marketing. Se prima era considerato impensabile guadagnare attraverso le proprie foto su instagram, vip e celebrities ne hanno fatto il loro pane quotidiano. Adesso esistono scuole di pensiero a riguardo, libri con practices e case studies di successo e addirittura corsi all’università sull’argomento. Fin qui, nulla di nuovo, ma…

Nano influencer, chi sono?

In realtà non sono influencer con una statura poco rilevante, sono invece tutti quegli utenti, quelle persone comuni, che pubblicano contenuti sui loro profili generando engagement a volte superiori delle star. Com’è possibile tutto questo? Occorre fare una piccola introduzione per capire di che numeri stiamo parlando. Nel mondo di instagram, è possibile distinguere una classe gerarchica degli utenti che lo popolano, suddivisa in questo modo:

Mega Influencer, con più di un milione di followers

Macro Influencer, dai 500.000 a 1 milione di followers

Mid-tier Influencer, dai 50.000 ai 500.000 followers

Micro Influencer, dai 10.000 ai 50.000 followers

Nano Influencer, dai 1.000 ai 10.000 followers

 

Il fatto di appartenere ad una community di persone più ristretta, consente ai Brand di individuare persone che possano parlare in maniera vera, genuina a una nicchia circoscritta, ma soprattutto, il numero non spropositato della community in questione, consente l’instaurarsi di un rapporto reale fra il brand e i follower. Vediamo per punti in che modo, i nano influencer, sono diventati protagonisti nel business di instagram.

Doti persuasive nano influencer

Rispetto a Ferragni, tutte le ragazze della Kardashian’s family, cantanti, modelle e calciatori, i nano-o micro-influencer, sono in grado di creare rapporti di fiducia con i loro follower perché la loro opinione è vista alla pari di un consiglio di un amico. Un consiglio di un amico può essere molto più persuasivo rispetto a un post pubblicitario di una persona famosa sì, ma diametralmente distante dalle nostre vite. L’azione di consigliare un prodotto, dunque, viene intesa come spontanea, spronando naturalmente all’acquisto di quel prodotto. Il tutto si traduce in un più elevato tasso di conversione, obiettivo primario dell’azienda committente.

Alto grado di Engagement

Il tasso di engagement, per questi motivi, è molto alto: secondo i primi dati raccolti raggiunge in questi casi l’8,7% dei followers, contro l’1,7% delle varie Ferragni del caso, con oltre un milione di followers. L’audience di riferimento è certamente minore, ma molto specifica, e nella maggior parte dei casi, in target con il profilo.

Creazione di contenuti unici

Alcuni account dei micro-infuencer sono dei veri capolavori: curati, originali, con un je ne sais qua che li rende unici. I brand studiano quali di questi profili possano essere coerenti con il loro prodotto, subito poco propongo ai proprietari di sponsorizzarlo, lasciando quasi sempre la totale libertà di creare il post senza linee guida precise, che andrebbero altrimenti ad intaccare quell’unicità genuina tanto bramata e ormai sempre meno presente nel nostro caro mondo digitale. Questo tipo di marketing, ha una forte influenza fra le nicchie di mercato, segmenti che si condizionano a vicenda e generando, attraverso semplici condivisioni, numeri tangibili di vendite.

Costi ridotti per il Brand

Con un investimento minimo, il Brand che sceglie un nano-influencer può davvero riscontrare risultati importanti. Solitamente, un Brand che si affida a influencer da 100mila follower in su, spende per ogni post su instagram dai 1000 ai 2500 dollari. Per i profili mega, con milioni di seguaci, le cifre cambiano e partono da 50.000 mila dollari per singolo post, fino ad arrivare a numeri sconvolgenti che noi comuni mortali non siamo tenuti a sapere.
Per un nano influencer pubblicizzare un prodotto, nella stragrande dei casi, non è un vero e proprio lavoro, poiché consiste in uno scambio equo: io ti regalo il prodotto, tu lo indossi-nel caso di un capo di abbigliamento-lo pubblicizzi in maniera naturale alla tua nicchia, e tutti sono contenti. I nano influencer lo fanno perché amano realmente quello specifico prodotto o perché il solo fatto di dire ai propri seguaci di essere stati contattati da un’azienda li gratifica e li fa sentire importanti. I brand e le aziende, invece, possono davvero ricavare profitti da questa nuova frontiera del marketing lowcost.