Marketing ai tempi del corona virus

By Marzo 5, 2020news

Sono giorni per nulla facili questi: il corona virus si sta espandendo in diverse parti del mondo, con dati non del tutto positivi per il nostro paese. Fra allarmismi esasperati dal panico incontrollato che alcuni media hanno generato, rimane certo che la situazione è da tenere strettamente sotto controllo. Ultima decisione del governo è stata, dopo aver imposto lo smartworking alle aziende nelle zone limitrofe ai focolai, la disposizione di chiudere le scuole in tutte le regioni italiane.

Da parte nostra il consiglio di fare attenzione, prendere le dovute precauzioni e seguire i consigli per evitare i possibili contagi del covid 19.
Ma il consiglio più grande che ci teniamo a condividere, è quello di essere razionali e non farsi sopraffare da timori incontrollati. Non lasciatevi spaventare dai numeri del corona virus. Il virus peggiore è quello dell’ignoranza: al sensazionalismo che crea solo danni di immagine, sociali ed economici, preferiamo l’informazione sana.

I guerrieri del marketing non convenzionale non si fermano davanti alle impervie fatalità. Vi mostriamo come in questi giorni i social media manager di Brand molto famosi hanno risposto al corona virus.

 

Birra Corona: il danno d’immagine vs irriverenza Ceres

Situazione di crisi per la nota azienda di Birra messicana che ha visto e continua a vivere un drastico calo nelle vendite per la drammatica coincidenza del nome il comune con il corona virus , i numeri parlano da sé:
-perdita di circa 154 milioni
-riduzione dei clienti del 40%

Ceres invece cavalca l’onda con la sua tipica irriverenza, fruttando la strategia di un marketing certosino sempre sul pezzo con le notizie dell’ultimo minuto

 

Spot Tempo, in perfetto tempo

Fra sciacalli che lucrano sulla vendita di mascherine e gel disinfettanti mani, sparando prezzi esorbitanti, tempo risponde così: speriamo di non servirvi questa volta ( ma in realtà vi stiamo mostrando in maniera antitetica, ciò di cui avete realmente bisogno adesso).

Spot We Road nazional-motivazionale

Il settore del turismo e seriamente compromesso da questa situazione: sospensione di viaggi da e soprattutto per l’Italia, il traffico aereo e le prenotazioni sono drammaticamente diminuiti. WeRoad risponde con forza e decisione con questa campagna di guerrilla marketing Milano, evidenziando quanto corona virus o no, rimaniamo uno dei paesi più belli, mascherina e gel inclusi.

Spot De Cecco e il partito delle penne lisce

L’allarmismo esasperato ha portato molte persone a fare scorte immotivate di cibo, una delle poche volte in cui la rigatura della pasta è passata in secondo piano. Era necessario l’assalto dei supermercati? No.

Spot Durex: quale motivo migliore per fare scorta?

Le risposte di Durex ai fatti di cronaca e alle tendenze, non tardano mai ad arrivare. Per il corona virus l’invito è quello di fare grandi scorte (vedi riferimento ironico a svuotamento dei supermercati di cui sopra) e proteggersi ancora di più.

Questa è la situazione marketing corona virus, di questi Brand accogliamo l’esempio positivo di reagire ad una situazione così delicata e che interessa tutta la nazione. #Milanononsiferma, e neanche la nostra agenzia di comunicazione. In ufficio o in smartworking, continuiamo  a lavorare per i nostri clienti per offrire sempre le soluzioni più belle e originali di unconventional marketing.