User generated content e guerrilla marketing: affinità o divergenze?

By Giugno 5, 2020Senza categoria
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Gli user generated content stanno naturalmente aumentando e diventano sempre di più determinanti. In un’ottica globale che vede ormai in ogni ambito, la persona al centro di tutto, sono ciò che spesso determina l’esito positivo di una vendita.

L’unconventional marketing e in particolare il guerrilla marketing, hanno delle affinità con gli user generated content: entrambi mettono al centro della propria strategia le persone e l’esperienza vissuta, tangibile, reale e memorabile.

La nostra riflessione oggi parte da una domanda semplice: “dove posso trovare i migliori consigli per le vacanze estive, (non uscendo ovviamente dall’Italia per questioni di pandemia che tutti conosciamo), online?

 

Vediamo se lo sai e no, non è Google.

 

Digita il nome di un luogo, di un marchio o di un prodotto, di una località nella casella di ricerca di Instagram e otterrai uno streaming in tempo reale di contenuti generati dagli utenti. Troverai altre persone come te che condividono, in maniera più o meno genuina, la loro esperienza, raccontandoti nel dettaglio cosa hanno fatto e come hanno vissuto la loro vacanza.

Semplice, veloce e soprattutto reale: in un attimo hai a portata di mano tantissimi contenuti che ti raccontano quel luogo, dalle località da visitare, ai ristoranti dove mangiare, agli alberghi dove dormire.

Sono contenuti interessanti perché, rispetto ad esempio ad uno spot pubblicitario, raccontano da un punto di vista estremamente famigliare il prodotto o l’esperienza in oggetto.

I consumatori si sono sempre fidati della sfera famigliare, degli amici e del feedback di altri clienti,  secondo Nielsen, infatti,  il 92% dei clienti si fida dei contenuti generati dagli utenti più della pubblicità tradizionale.

 

Cosa sono gli user generated content

Di cosa stiamo parlando, dunque? Degli user generated content, contenuti media, – video, testi, immagini, audio e così via – che sono postati e liberamente condivisi dagli utenti sui social.

Un contenuto generato in toto dagli utenti, che non è stato prodotto e condiviso dal brand ma quindi direttamente dal cliente finale.

I contenuti prodotti direttamente dagli utenti, creano un alto grado di coinvolgimento, che aumenta esponenzialmente quando vengono coinvolti evangelist del brand e prospect.

Un ottimo tips è quindi quello di incentivare e motivare il consumatore nella loro produzione di propri e originali

Qualche numero sugli user generated content

3DCart afferma che ben l’82% degli utenti considera estremamente utili le review dei clienti. Il 70% di loro (presenti!) è alla ricerca di recensioni da consultare prima di procedere all’acquisto.

Inoltre, chi è iscritto ad una newsletter dimostra una probabilità 3 volte maggiore di condividere i contenuti ricevuti sui social media rispetto ai lead provenienti da altri canali.

 

Cosa spinge gli utenti a creare, condividere e rendere disponibili in Rete e a chiunque dei nuovi contenuti?

Sicuramente la voglia ancestrale di condividere con altri esseri umani la propria esperienza, la propria vita. Ma c’è dell’altro:  non poche volte ci sono benefici per chi li crea, gli user generated content sono impiegati infatti in strategie aziendali sempre più consolidate di content marketing. Per chi li crea, c’è un ritorno economico, come abbiamo visto in ambito di micro e macro influencer.

Fatto sta, ritorni economici (irrisori) a parte, gli user generated content stanno letteralmente condizionando le  scelte finali degli utenti. Arriveremo al guerrilla marketing degli user generated content con sfida al contenuto più vero? Forse sì, nel frattempo noi continuiamo col nostro marketing unconventional, con l’obiettivo di generare quell’engagement vero e genuino, come anche gli user generated content sanno fare.